LC://_LucaCarbone
    Torna al blog
    Innovazione
    14 set 20253 min di lettura

    Speciale Referendum: Identità digitale: torniamo pionieri, o restiamo indietro

    Era il 1° gennaio 1995. La Svizzera, orgogliosa della sua precisione e innovazione, diventava il primo Paese nel continente europeo a rilasciare la carta d’identità in formato “carta di credito”: resistente, moderna, facile da portare nel portafoglio. Un gesto che fece scuola e ci fece sentire davanti a tutti. Oggi, quasi trent’anni dopo, la scena […]

    Speciale Referendum: Identità digitale: torniamo pionieri, o restiamo indietro

    Era il 1° gennaio 1995. La Svizzera, orgogliosa della sua precisione e innovazione, diventava il primo Paese nel continente europeo a rilasciare la carta d’identità in formato “carta di credito”: resistente, moderna, facile da portare nel portafoglio.

    Un gesto che fece scuola e ci fece sentire davanti a tutti.

    Oggi, quasi trent’anni dopo, la scena è diversa. Mentre i Paesi intorno a noi corrono verso il futuro digitale, noi siamo rimasti a guardare. E il 28 settembre 2025 avremo una scelta: dire SÌ alla Legge federale sull’Id-e e riportare la Svizzera al passo con i tempi… oppure dire NO e accettare di diventare il fanalino di coda del continente.

    Dal “no” di ieri al “sì” di oggi

    Molti ricorderanno il voto del 2021: un’idea simile, ma con un difetto fatale, ossia la gestione sarebbe stata affidata ai privati. Il popolo disse NO.

    Oggi lo scenario è cambiato radicalmente:
    • L’Id-e sarà emesso e gestito dalla Confederazione, tramite la FedPol.
    • I dati resteranno in Svizzera, nei centri di calcolo federali.
    • L’uso sarà (giustamente) facoltativo e gratuito.

    Per custodire la nostra identità digitale ci sarà Swiyu, l’app ufficiale e sicura, progettata per essere il nostro portafoglio digitale. (già possibile da testare sullo smartphone per iOS e Android per chi vuole approfondire)

    Esempi di un giorno con l’Id-e

    ☀️ Mattina – Ricevi un’email: “Il tuo contratto di telefonia è pronto da firmare”. Apri l’app swiyu, confermi la tua identità e… fatto.
    🏦 Mezzogiorno – Ti serve aprire un nuovo conto in banca? L’Id-e condivide con la banca solo i dati necessari, in modo sicuro e immediato.
    📄 Pomeriggio – Devi dimostrare di avere più di 18 anni per un acquisto online. L’Id-e trasmette solo la conferma della tua età.
    📚 Domani – Diplomi, licenza di condurre, tesserino di cassa malati? Tutti già nel tuo portafoglio digitale.

    E intorno a noi?

    I nostri vicini non ci stanno aspettando:

    •  Italia: SPID e CIE aprono la porta a servizi pubblici e privati.
    • Francia: FranceConnect+ collega milioni di cittadini a fisco, previdenza e sanità.
    • Germania: eID integrato nella carta d’identità per servizi pubblici e aziende.
    • Austria: ID Austria per accedere e firmare contratti digitali.
    • Liechtenstein: eID.li già compatibile con sistemi europei.

    Restare fermi significherebbe doverci appoggiare a soluzioni straniere per un servizio che dovrebbe essere pubblico e sovrano.

    Sicurezza prima di tutto

    Con l’Id-e:
    • Decidi tu quali dati condividere e con chi.
    • Nessuno può collegare le tue diverse operazioni.
    • Non costa nulla e non è obbligatoria.

    5 buoni motivi per dire SÌ

     

    1. Modernità: Riallineiamo la Svizzera agli standard europei.
    2. Sovranità: Tutto sotto controllo pubblico, in Svizzera e non nell’UE.
    3. Sicurezza: Stop a fotocopie e invii insicuri di documenti.
    4. Efficienza: Pratiche veloci, meno burocrazia.
    5. Innovazione: La base per i servizi digitali del futuro.

    📅 Il 28 settembre 2025 votiamo un SÌ convinto alla Legge sull’Id-e
    Perché il futuro non aspetta. E la Svizzera merita di essere di nuovo pioniera, come lo è stata nel 1995

     

    Maggiori info: https://eid-svizzera-si.ch/

    Condividi questo articolo
    WhatsApp