Tallinn, dove il futuro si incontra di persona
Lattitudine 59 gradi nord. Stessa parallela di Helsinki, di Anchorage in Alaska. È il nome del festival che si tiene ogni anno a Tallinn, capitale dell'Estonia

Tallinn ormai da qualche anno è per me casa. Non nel senso romantico della cartolina, ma nel senso concreto di chi qui ha radici, business, vita sociale. L'Estonia è il paese dei nativi digitali per definizione: il governo ha persino un dipartimento chiamato Accelerate.ee, il cui compito ufficiale è rendere legali le cose illegali. Attenzione: si parla di normative, non di attività criminali. Lo slogan è "Make legal illegal things", ovvero abbattere i muri burocratici che impediscono all'innovazione di esistere. In quasi nessun altro posto al mondo un funzionario pubblico lavora ogni giorno con questo mandato. Come poteva non diventare, ormai da qualche anno, casa mia?
La settimana scorsa ho partecipato a Latitude59 come giornalista accreditato. E ogni anno il festival porta nel mio quartiere il meglio dell'innovazione mondiale.
Partiamo dai numeri. Quest'anno, alla 14a edizione, il festival ha radunato 3.500 partecipanti da 70 paesi, con oltre 800 rappresentanti di startup, più di 800 investitori e 180 relatori sul palco. Quaranta eventi collaterali distribuiti in tutta la città, dal mattino a tarda sera. Ma i numeri da soli non spiegano perché la gente arriva dall'Asia, dall'Africa, dall'America Latina. Lo ha spiegato bene un fondatore israeliano mentre aspettavamo il caffè al Kultuurikatel: "A Davos ci sono i potenti. Qui ci sono le persone che fanno le cose."
Il festival si svolge al Kultuurikatel, una ex centrale elettrica riconvertita in spazio culturale. Mattoni dell'Ottocento, fibra ottica del 2026, e in mezzo trecento conversazioni che cambiano aziende, carriere, settori interi.
Ho avuto modo di incontrare e intervistare tante personalità di primo piano. Il Presidente della Repubblica d'Estonia Alar Karis ha aperto i lavori di questa edizione con parole che vale la pena riportare. Karis ha messo l'intelligenza artificiale in termini umani: l'AI ha già cambiato molti lavori, ma la trasformazione più grande deve ancora arrivare. "Se vogliamo che la società tragga pieno beneficio dall'intelligenza artificiale, dobbiamo parlare di più delle competenze che le persone devono sviluppare affinché l'AI ci renda più intelligenti, invece di sostituirci semplicemente", ha detto. Un capo di Stato che apre una conferenza tecnologica con questa lucidità non è cosa comune. Chi vive in Estonia lo sa: qui le istituzioni parlano di tecnologia in modo diverso da quasi tutto il resto d'Europa, perché non devono convincere nessuno che il digitale funziona. Lo danno per scontato dal 1997.
Tra le innovazioni più sorprendenti c'era 1ROLLO, sviluppato dalla startup estone Rollo Robotics. Si tratta del primo robot autonomo commerciale al mondo su una sola ruota, pensato per la sicurezza: pattuglia ambienti industriali e urbani in autonomia, costa dieci volte meno di una guardia giurata e consuma meno energia. Il problema tecnico di fondo era reale e antico: come si tiene in piedi un robot su una ruota sola? I fisici lo chiamano il "paradosso della stabilità". Rollo lo ha risolto con sensori ad alta frequenza e un software proprietario di controllo dell'equilibrio, ottenendo un profilo sottile e agile capace di muoversi negli spazi stretti dove i robot tradizionali non passano. La società è stata fondata nel 2025 da Arno Kütt e Sander Sebastian Agur, ha sede a Tallinn e ha già raccolto 3,7 milioni di euro di finanziamento. Lo vedevo girare tra i corridoi del festival e la gente si fermava a guardarlo come si fermava, vent'anni fa, davanti ai primi smartphone.
Sul fronte della mobilità, una startup berlinese chiamata Bliq portava a Tallinn una proposta precisa: un'auto senza conducente in abbonamento mensile, supervisionata da remoto da operatori certificati, prenotabile per finestre di tempo e non per singole corse. L'idea non è nuova in assoluto. Waymo di Google opera a San Francisco e Phoenix con taxi autonomi. Tesla promette il Robotaxi da anni. Bliq punta su un modello diverso: non un servizio di trasporto pubblico automatizzato, bensì un'auto privata senza autista, disponibile quando serve, che si carica e si parcheggia da sola. Ha già avviato il servizio in Estonia ed è in espansione in Europa. Piccolo mercato come laboratorio, poi scala globale. Un approccio che gli estoni conoscono bene: Skype, Wise e Bolt sono nate qui, tre unicorni in un paese grande quanto la Svizzera ma di soli 1,3 milioni di abitanti.
Il paese conta il numero più alto di startup pro capite al mondo, con oltre 30 ogni 100.000 abitanti, contro una media europea di cinque. Quasi tutti i servizi pubblici funzionano online e il Wi-Fi copre anche i luoghi più remoti. Non è nostalgia da Silicon Valley baltica. È un ecosistema che produce, anno dopo anno, perché qualcuno ha deciso che la burocrazia è un problema di ingegneria, non di destino.
Sul palco del NATO DIANA Demo Day, uno degli eventi collaterali ufficiali, dodici team provenienti da dieci paesi NATO presentavano tecnologie a uso duale, dalla difesa alla sicurezza informatica. L'Estonia condivide 294 chilometri di confine con la Russia e ha trasformato quella pressione geografica in una ragione in più per correre, e per innovare.
Quel che si porta via da Latitude59 non è una lista di nomi. È una sensazione precisa: il mondo sta cambiando più in fretta di quanto i giornali riescano a raccontare, e i luoghi dove questo cambiamento si discute ancora di persona valgono moltissimo. L'AI non ha ancora imparato a stringere la mano.
Maggiori dettagli su: Latitude59: https://www.latitude59.ee
1ROLLO: https://www.1rollo.com
BLIQ: https://www.bliq.ai