Grande come una carta di credito, l'AI riassume le riunioni
Un oggetto da trenta grammi ascolta le riunioni e le trasforma in riassunti con l'AI. La prova del Plaud Note Pro, con prezzi e regole svizzere.

Per anni, finita una riunione, ho fatto la stessa cosa. Riaprivo la registrazione e la riascoltavo dall'inizio per ritrovare quella frase, quel numero, quell'impegno preso a metà discorso. Un'ora di call diventava un pomeriggio di lavoro. Poi ho provato il Plaud prima nella versione Note e poi nella nuovissima Note Pro, e quel pomeriggio non l'ho più perso.
È un registratore sottile come tre carte di credito impilate. Pesa trenta grammi e sta nel portafoglio. Si attacca dietro al telefono con una custodia magnetica. Si preme un tasto e registra. Fin qui niente di nuovo. La differenza arriva dopo.
Finita la registrazione, l'audio passa nell'app. Lì l'intelligenza artificiale fa il lavoro pesante. Trascrive tutto, in centododici lingue, italiano compreso. Riconosce chi parla e separa le voci. Poi genera un riassunto ordinato, con le decisioni prese e la lista delle cose da fare. In pochi minuti, una riunione di un'ora diventa una pagina pulita e leggibile.
C'è una funzione che cambia il modo di lavorare. Si chiama Ask Plaud. Si fanno domande direttamente alla registrazione. "Trova il punto in cui il cliente ha parlato del budget." "Riassumi cosa ho promesso di consegnare." L'AI risponde citando il momento esatto. La registrazione diventa una memoria interrogabile.
Per chi in Ticino passa le giornate tra riunioni, telefonate con i clienti e trattative, il valore è semplice. Si resta concentrati sulla conversazione, invece di scrivere appunti di fretta. E a fine giornata, niente sfugge. Nessun impegno dimenticato, nessuna promessa persa.
Tre cose pratiche prima di correre a comprarlo.
Primo, le funzioni AI non costano un abbonamento per partire. Il piano gratuito incluso dà già trecento minuti di trascrizione al mese, i riassunti, il riconoscimento delle voci e Ask Plaud. Bastano per capire se serve davvero, prima di pagare. Chi fa molte ore di riunioni passa poi al piano a pagamento, attorno ai centodieci euro l'anno, per avere più minuti.
Secondo, registra anche le telefonate. Si attacca il dispositivo dietro al telefono e cattura la voce dalla chiamata. Comodo per chi chiude affari al telefono e vuole il riassunto subito dopo.
Terzo, e qui serve attenzione. In Svizzera registrare una conversazione privata senza il consenso di chi partecipa è vietato dalla legge. Prima di premere il tasto, si avvisano le persone presenti e si chiede il permesso. È una questione di rispetto, oltre che di legge.
Il Plaud Note Pro si trova in Svizzera, da Interdiscount e Digitec, attorno ai centonovanta euro nella versione europea. I dati restano protetti dalle norme europee sulla privacy, e l'azienda dichiara di non usare le registrazioni per addestrare le sue AI.
Il punto non è registrare. Quello lo fa qualsiasi telefono. Il punto è smettere di fare lo stenografo delle proprie giornate. Si parla, si ascolta, si decide. Al resto pensa l'oggetto nel portafoglio. E la sera, per la prima volta, le riunioni sono già scritte.
Maggiori info su: https://it.plaud.ai