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    24 mag 20265 min di lettura

    Starlink: internet dallo spazio a 30 franchi al mese

    Vi racconto una scena che ho vissuto tante volte. Un cliente mi chiama dal suo rustico in una valle ticinese. Vuole internet. Ha provato con il 4G/5G : ma......

    Starlink: internet dallo spazio a 30 franchi al mese

    ...solo una tacca, quando va bene. Ha chiesto alla Swisscom: la fibra non arriva.

    Ha provato con un ripetitore: niente da fare. “Luca, ma possibile che nel 2026 io non riesca a mandare una mail da casa mia?”

    Fino a ieri la risposta era: anche nella nostra cara Svizzera, sì, possibile. Da oggi la risposta è cambiata. Si chiama Starlink.

    Starlink è il servizio di internet via satellite di SpaceX, l’azienda aerospaziale di Elon Musk. Funziona in Svizzera. Lo sto testando personalmente da alcune settimane. E vi dico subito la cosa che vi interessa di più: il piano base costa 30 franchi al mese. L’antenna compatta, il modello Mini, arriva in comodato d’uso gratuito. Non si paga l’hardware. Si paga l’abbonamento e si naviga. Per chi vive o lavora in zone dove internet è lento, instabile o inesistente, questa è una notizia concreta. Valli alpine, grotti, rustici, aziende agricole, cantieri edili in mezzo al nulla. Luoghi dove Swisscom, Sunrise e Salt non arrivano con la fibra e dove il segnale mobile fa fatica a passare tra le montagne. Starlink risolve il problema perché non usa cavi, non usa antenne terrestri, non dipende dalla copertura mobile. Usa i satelliti.

    Spiego come funziona, perché è più semplice di quanto pensiate. Nell’orbita terrestre, a circa 550 chilometri di altezza, girano migliaia di piccoli satelliti. L’antenna Starlink che mettete sul tetto, sul balcone o nel giardino si collega a questi satelliti e riceve internet. L’antenna si orienta da sola. Si allinea automaticamente ai satelliti che passano sopra di lei. Non dovete puntarla, non dovete regolarla. La collegate alla corrente, aspettate qualche minuto e siete online.

    L’antenna Mini, quella che arriva con il piano da 30 franchi, è compatta. Io la porto con me quando mi sposto. Sta in uno zaino. La appoggio su un tavolo all’aperto, la collego al telefono, e in cinque minuti ho internet veloce dove prima non c’era nulla. Per chi lavora in mobilità, per chi ha un camper, per chi fa eventi all’aperto, è una soluzione che prima non esisteva.

    La velocità del piano base va dai 45 ai 130 megabit al secondo in download. Non è la fibra ottica da 1’000 megabit che avete a Lugano. Ma è più che sufficiente per navigare, fare videochiamate, guardare film in streaming e lavorare da remoto. Per chi oggi ha una connessione DSL da 5 o 10 megabit in una zona rurale, il salto è enorme.

    Un punto da sapere: la latenza. È il tempo che passa tra quando cliccate su un link e quando la pagina inizia a caricarsi. Con la fibra siete intorno ai 5-10 millisecondi. Con Starlink siete tra i 20 e i 40. Per la navigazione quotidiana, per le videochiamate, per lo streaming, non noterete la differenza. Se giocate ai videogiochi online a livello competitivo, potrebbe darvi fastidio. Per tutto il resto, funziona.

    L’installazione la fate da soli. Si scarica l’app Starlink sul telefono. L’app usa la fotocamera per controllare se il cielo sopra l’antenna è libero da ostacoli. Alberi, tetti, comignoli: tutto ciò che blocca la vista del cielo riduce la qualità del segnale. La posizione ideale è un punto aperto, un tetto piano, un balcone esposto a nord. L’antenna ha un riscaldamento integrato che scioglie la neve in inverno. Dettaglio importante per chi vive in montagna.

    Un aspetto pratico che molti non conoscono: con Starlink non serve un contratto a lungo termine nel piano standard. Se partite per tre mesi, sospendete l’abbonamento. Quando tornate, lo riattivate. Nessuna penale, nessuna complicazione. Per chi ha una casa di vacanza in una valle dove internet non arriva, questa flessibilità è preziosa.

    Devo essere onesto anche sui limiti. In città, Starlink non ha molto senso. Se avete la fibra o un buon 5G, siete serviti meglio e spesso a un prezzo simile o inferiore. I provider svizzeri offrono alte velocità per circa 50 franchi al mese. Starlink non compete con queste velocità. Compete con il nulla. E dove c’è il nulla, vince.

    Altro limite: l’antenna consuma più energia di un router tradizionale. In un rustico alimentato a pannelli solari, questo va considerato. Il consumo si aggira intorno ai 30-50 watt in funzione normale, ma sale con il riscaldamento attivo in inverno.

    Tre consigli per chi vuole provare. Primo: andate su starlink.com e inserite il vostro indirizzo. Il sito vi dice subito se la zona è coperta e quale piano è disponibile. Secondo: scaricate l’app Starlink prima di ordinare. Usatela per verificare che il punto dove volete mettere l’antenna abbia una buona visuale del cielo. Terzo: se vivete in affitto, chiedete il permesso scritto al proprietario prima di installare l’antenna sul tetto.

    Trent’anni fa, internet arrivava col rumore gracchiante del modem a 56 kilobit. Chi viveva in campagna aspettava minuti per caricare una pagina. Poi è arrivato l’ADSL, poi la fibra, poi il 4G. Ma ogni volta, le valli e le zone remote restavano indietro. Starlink cambia questa storia. Per la prima volta, internet arriva dove arriva il cielo. E il cielo, per fortuna, arriva dappertutto. Anche in Val Bavona

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